Mappa Topografica delle Zone Cutanee Secondo Kramer – Fiori di Bach

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Nuove Terapie Con i fiori di Bach Kramer

 

Mappa Topografica delle Zone Cutanee Secondo Kramer - Fiori di Bach

 

Una via tutta particolare è stata quella intrapresa dal tedesco Dietmar Kramer, al quale va riconosciuto il merito di aver formulato un ambizioso piano teorico per la floriterapia, fondendo la visione energetica della medicina tradizionale cinese e la visione spirituale della naturopatia con la psico-dinamica della moderna psicologia. Ne risulta di conseguenza una nuova logica terapeutica che coinvolge l’agopuntura, la cromoterapia e l’astrologia come egli spiega nei suoi tre volumi che compongono il suo testo base: Nuove Terapie con i Fiori di Bach.

Kramer nasce in Germania nel 1957, il suo rapporto con l’essere umano emerge fin da giovane con potenti doti di sensitività. Pur avendo intrapreso un corso di fisica, lo abbandonò desideroso di aiutare il prossimo divenendo naturopata. Dal 1983 al 1989 è stato docente alle scuole di naturopatia di Wurzburg e di Francoforte. Attualmente tiene seminari sul suo metodo, e oltre al testo già citato ha pubblicato nel 1989 Omeopatia.
La grande originalità teorica di Kramer sta principalmente nell’aver abbinato dodici fiori di Bach: i dodici guaritori, che chiamerà: Fiori dicomunicazione, con i dodici meridiani dell’agopuntura. Ai suddetti fiori ha legato i restanti in triplette creando così dodici binari, che possiamo distribuire nella ruota mandalica detta del Re Wen dei cinque movimenti-elementi. 
 
    
“La scienza dell'agopuntura cinese ritiene che la malattia possa essere provocata non solo da influssi esterni, ma anche da emozioni negative"
Con la digito pressione, invece, si agisce direttamente sul corpo, su punti specifici dei meridiani dell’agopuntura, i quali manifestano emozioni corrispondenti a determinati Fiori di Bach.
Da qui, nasce questa nuova terapia di unione tra queste due tecniche ottenendo così una diagnosi più corretta e un maggior successo di guarigione.
In ultima analisi, i meridiani dell’agopuntura e i Fiori di Bach, rappresentano la manifestazione di un unico principio espresso su due diversi piani vibrazionali.
E’ stato dedotto che un blocco energetico dei meridiani, corrisponde a un blocco energetico emozionale legato a determinati Fiori.
L'introduzione dell'agopuntura offre alla terapia con i Fiori di Bach possibilità del tutto nuove, portando al contempo ad una più profonda comprensione dei binari dei Fiori. ...(...)...
Prescrivendo interi binari, mescolando quindi Fiori di comunicazione, di compensazione e di decompensazione del medesimo binario, spesso comparivano reazioni che, sebbene inspiegabili con la terapia con i Fiori di Bach, risultavano comprensibili dal punto di vista dell'agopuntura o dell'omeopatia. 
Si fece così strada l'ipotesi che l'accesso al sistema energetico del nostro organismo funzioni come una chiave numerica: dando la combinazione esatta, cioè tutti e tre i Fiori di un binario, si apre un immaginario “relais” e l'informazione viene trasmessa al sistema energetico e quindi anche al sistema di regolazione del corpo con le vibrazioni dei Fiori, che solitamente agiscono solo sul piano psichico."
 
 
La conferma della convinzione interna ed intuitiva del Dr Bach è arrivata 50 anni dopo, precisamente nel momento in cui Dietmar Krämer ha scoperto tutte le zone cutanee dei Fiori di Bach.
Queste zone sono concretamente zone riflesse dei Fiori di Bach in altre parole rappresentano le zone riflesse delle emozioni. (Si tratta delle, ormai a molti conosciuti “zone cutanee”, pubblicate nel secondo libro di Krämer ndt).
Krämer ha portato alla luce che, per fare un esempio, nel caso di sensi di colpa, (Fiore Pine) precisamente tali zone dimostrano un disturbo al livello emotivo (nell’aura astrale ntd). 
Tuttavia, non con tutte le persone quest’effetto si presenta in modo identico.
I sensi di colpa possono essere trattati con il Fiore Pine e, applicando il Fiore sulle zone Pine, queste zone reagiscono.
Per questa ragione Krämer le ha chiamate zone cutanee dei Fiori di Bach. La topografia copre tutto il corpo e non ci sono “zone scoperte”. 
Questa è la dimostrazione che Bach aveva pienamente ragione affermando di aver trovato un rimedio per tutte le emozioni negative come manifestazione di un archetipo.
 
Mappa per l'applicazione locale cutanea dei Fiori di Bach secondo Krämer.
 
Quando si vivono stati d'animo negativi, si verificano in questi punti mutamenti nella struttura energetica, spesso accompagnati da dolori o disturbi della sensibilità.
É possibile quindi diagnosticare i Fiori necessari alla persona solo basandosi sui disturbi fisici.
Utilizzando il Fiore di Bach opportuno direttamente sulla zona del disturbo fisico, spesso il dolore e il tormento si calmano immediatamente, modificando anche lo stato d'animo della persona.
La Floriterapia di Bach, dunque, non è soltanto un'igiene interiore per l'armonizzazione della psiche, come si dice sovente, ma anche una terapia per il trattamento dei disturbi fisici.

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